29/09/2005
Ho bisogno di scrivere per ricordare.
Ho bisogno di chiudere gli occhi
per capire chi sono.
Ho bisogno un nuovo abito
che delinei il mio percorso.
Ho bisogno di parlare al silenzio.
Ho bisogno di lettere da uno sconosciuto.
Ho bisogno del sorriso di un bambino.
Ho bisogno delle paure per non aver paura.
Ho bisogno dei colori dell'autunno.
Ho bisogno di segreti mai svelati.
Ho bisogno del fragore di un tuono
e delle nuvole per coprire le distanze.
Ho bisogno del soffio del vento
e del volo di una colomba.
Ho bisogno del tuo nome
per sapere che esisti.
Ho bisogno dell'incerto
per trovare le certezze.
Del giovane mattino
che accompagna sino a sera.
Ho bisogno di una paio di scarpe
per ricominciare a camminare.
Di spazi infiniti
ove posare le mie inquietudini.
Di un giardino segreto
per nascondermi al tuo ritorno.
Ho bisogno di Te.
Ma sopra a ogni cosa,
ho bisogno di piangere per sentirmi vivo.

24/09/2005
Labbra di miele colante
incollate al riflesso dello stivale-cuoio.
Corpi che muoiono in vecchie stanze d'albergo,
mentre la luna crescente da un senso di pienezza
nelle ombre che la delineano
rendendola magica al tatto.
Notte di fiele sul materasso del vicino
ascoltando le lucciole che poco lontano si muovono in danza composta sopra immensi tappeti di verde-vita,mentre la sfera di cristallo ha smesso di leggere messaggi e così stanca torna al suo stato astrale,posata candidamente su sbuffi di nuvole al calare di una luce apatica.
Vivemmo attimi,istanti e ancora momenti distanti
per ricongiungerci in giorni trasparenti,
ove le rondini non migrano più,
ove il silenzio ha colmato
il frastuono del desiderio,
ove nessuno ha nome e forma,
e distratto guarda confuso con occhi defunti
la tragedia dello spirito,
annegare per sempre in stati confusionali
soffocando lentamente
l'ultimo respiro donato.
08/09/2005
Piccola gialla foglia di Novembre,
tu stanca sul ramo ormai aspetti
il colpo di vento che ti spazzerà via,
per essere trascinata insieme alle tue sorelle
a seccare e decomporti su tappeti
di verde giada,
aspettando in silenzio che passi l'inverno,
con il suo gelo e i suoi mattini grigiastri,
ove le piccole foglie come te
riposano i loro lunghi giorni,
aspettando un nuovo raggio di sole,
per poter rinascere pianta
e tutte insieme di nuovo danzare
sotto pioggierelline primaverili.
Son anchio foglia come voi,
perchè appassisco e aspetto di essere spazzato via,
nell'inverno tra le piccole foglie come me.
Ignaro del tempo che passa
deposte le armi,
le gesta si placano,
così un nuovo giorno aspetta di essere vissuto
e se foglia morta,secca e assopita sono,
rinascero' pianta per donare vitalità
e nuovi frutti
