Sussurri di vento
sotto un cielo in tempesta
rinchiusi dentro sfere di vetro
bisbigliamo i nostri sogni

Sussurri di vento
sotto un cielo in tempesta
rinchiusi dentro sfere di vetro
bisbigliamo i nostri sogni
La Carne é Assassinio
Lamenti di giovenca come grida umane
Il coltello si avvicina sibilando
Questa meravigliosa creatura deve morire
Questa meravigliosa creatura deve morire
Una morte senza motivo
E la morte senza motivo e' assassinio
E la carne che cucinate cosi fantasiosamente
Non è succulenta,gustosa,o raffinata
E' morte senza motivo
E la morte senza motivo e' assassinio
Il vitello che affettate con un sorriso
E' assassinio
Il tacchino che tagliate allegramente
e' assassinio
Sapete come muoiono gli animali?
Gli aromi di cucina non sono cosi innocui
non sono "salutari","invitanti" o misericordiosi
E' sangue che frigge e maledetto puzzo
DI ASSASSINIO
Non è "naturale","normale" o misericordioso
La carne che cucinate cosi fantasiosamente
Il boccone nella vostra bocca
Mentre ne assaporate il gusto
Di ASSASSINIO
NO, NO, NO, E' ASSASSINIO
NO, NO, NO, E' ASSASSINIO
"Stephen Morrissey"
Distanti,troppo distanzi le voci si spengono nei fondi abissi
della solitudine,costruendo imperi di silenzi ove nemmeno le gesta riescono più a mimare quell'inquietudine chiamata malessere di vivere,e da stagni profondi si elevano in coro le grida delle sirene,anch'esse destinate a svanire spazzate da onde assassine al calare di una notte offesa.
Muoiono i giorni senza fiatare e nascoste tra i volti dell'esistenza muoiono i pensieri,travolti dal gelido abbraccio donato dall'ossessivo sguardo di uno sconosciuto che senza pietà conta le ore.Lacrime cadono dai visi delusi,dai tristi ricordi raffiorati con balenare di attrattività misericordiosa,e della miseria stessa crollano anche gli audaci,principi e regine di un mondo tanto sognato,valorosi Re senza corona,distesi sul fondo di una sottile linea che separa la distanza dal loro amato regno,costruito in una decadente epoca di ciecità senza valorosi guerrieri a cui affidare la propria sorte.Muoiono anche i sogni,arditi nel loro splendore di sogni.Immagini riflesse di una reatà distorta che celano l'oscuro avvenire alle porte del tempo stanco di osservare,condiviso dal bene e dal male,ma quale male può sopprimere bene e quale bene può distinguere male.
† E al rintocco della decima campana muore la mia anima.†
Un angelo mi apparve in sogno posando le sue
candide ali sopra il mio corpo gelido
e dal torpore del suo calore,emanate le sue ultime parole mi condusse attraverso il portone antico,tenendomi per mano.
Percorremmo un viale ove posate ai margini,rose sdraiate riempivano di colori le meraviglie dimenticate del tempo terreno e in lontananza suoni di arpa sussurravano alle orecchie come magiche note armoniose.
Una schiera di cherubini in fila dai volti paffuti inneggiano canti di benvenuto all'ospite che ora ha dimora fra nuvole distratte,quelle nuvole che nel reale sono invisibili,impalpabili,o forse l'uomo non riesce a vedere per la sua sventurata cecità.
Danzano angeli nei cieli azzurri di splendore,fra le stelle volteggiano in frenetici balli,e la luna,madre di tutti noi,avrà ancora molto tempo prima di eclissarsi
e lasciar posto alle tenebre.
Ho sognato un angelo e mi disse:Non piangere stanotte,perchè del cielo le tue lacrime sono sazie,
E non c'è notte che dura più del giorno,allora capirai che tutto questo silenzio presto sarà l'inizio di una nuova danza.