Categoria: bianco e nero
Venne l'inverno ad accarezzare le sue guance rosee di tepore.
Venne in silenzio nella stanza buia di dolore.
Lacrime di un pagliaccio stillate di miele dalle mille dolcezze,
colante e distratto, nel greve sonno riposano i sogni perduti,
abbandonati alla deriva di un tenue lamento.
Riemergon le voglie, nei teneri orgasmi a far breccia fra timidi sorrisi,
alla conquista di un potere, di un colore per ridare vita a nuove forme.
Lontano da te, e ancora ricordo mentre passa il tempo sui miei capelli opachi
sulla pelle esangue dei fragili trascorsi.
E muoio tra boccate di noia,
appesantito da un corpo stanco,
sterile al tatto.
Morte di un una crisalide al primo bagliore del mattino.
Silenzio.


