04/01/2006
Venne e se la portò via,
in una fredda notte invernale,
ricoperta da un manto scuro,
venne e se la portò via.
Tra le nuvole disfatte di un tempo senza memoria,
giunse nel silenzio,
gelida al tocco
e se la portò via.
Niente parole,
nè sussurri,
agonizzante come mietitrice di silenzi,
venne nella notte.
Lunghi i capelli color corvino
slacciati sulle spalle,
ed una folla di volti assenti
che attendono l'inizio dello spettacolo.
Giace il corpo ormai sdraiato su un pavimento di illusioni,
freddo quasi gelido al palpare,
il corpo immobile,
se la portò via.
Lontano da questo mondo viviamo in segreto,
a volte senza sapere di esistere,
o forse viviamo dei nostri sogni,
trafitti come angeli senza tempo
nell'incalcolabile bisogno di amore.
- A Barbara -
01/12/2005
Un angelo mi apparve in sogno posando le sue
candide ali sopra il mio corpo gelido
e dal torpore del suo calore,emanate le sue ultime parole mi condusse attraverso il portone antico,tenendomi per mano.
Percorremmo un viale ove posate ai margini,rose sdraiate riempivano di colori le meraviglie dimenticate del tempo terreno e in lontananza suoni di arpa sussurravano alle orecchie come magiche note armoniose.
Una schiera di cherubini in fila dai volti paffuti inneggiano canti di benvenuto all'ospite che ora ha dimora fra nuvole distratte,quelle nuvole che nel reale sono invisibili,impalpabili,o forse l'uomo non riesce a vedere per la sua sventurata cecità.
Danzano angeli nei cieli azzurri di splendore,fra le stelle volteggiano in frenetici balli,e la luna,madre di tutti noi,avrà ancora molto tempo prima di eclissarsi
e lasciar posto alle tenebre.
Ho sognato un angelo e mi disse:Non piangere stanotte,perchè del cielo le tue lacrime sono sazie,
E non c'è notte che dura più del giorno,allora capirai che tutto questo silenzio presto sarà l'inizio di una nuova danza.
18/06/2005
Così cademmo a terra,
schiacciati dal peso
delle nostre promesse.
Riflessi da specchi
senza forma,
persuasi dal tempo
senza dimora.
Angeli abbandonati
al silenzio di una candela,
prostrata dinnanzi
all'arcano cielo
con la speranza
di essere inghiottiti
dal vapore delle nubi.
Silenti come stelle
cadute nel vuoto,
tra il fragore del tuono,
precipitiamo con mani disgiunte
nell'abisso degli infelici,
cercando con cura
minuscoli granelli di opale
per saziare occhi delusi.
07/06/2005
Angelo dalle ali di seta.
Guerriero del silenzio che dalle ceneri
color del buio hai saziato ire e inganni.
Angelo delle maree stanche
che sulla sabbia componi tracce indelebili,
in attesa dell'obliata onda che cancellerà il tempo,
destinato a coloro che sognano,
dentro letti di ghirlande astratte.
Nuvole sacrali posano dentro cieli di cristallo,
inseguendo flebili danze al cloroformio,
mentre sterili gabbiani rincorrono vergini le stelle,
nella notte più lunga del giorno,
aspettando l'era dei pazienti,
in attesa del giudizio.
